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CAMPIONE DEL MONDO 2026: Bulega chiude i conti a Cremona, primo italiano dopo Biaggi

Nicolò Bulega Campione del Mondo Superbike 2026 — foto 1
Nicolò Bulega Campione del Mondo Superbike 2026 — foto 2
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Nicolò Bulega Campione del Mondo Superbike 2026 — foto 9
Nicolò Bulega Campione del Mondo Superbike 2026 — foto 10
Risultato gara

Cremona Circuit, Italia

Domenica 27 settembre 2026, Cremona Circuit. Con la bandiera a scacchi di Gara 2 e un secondo posto strappato con la testa più che con la mano, Nicolò Bulega è Campione del Mondo Superbike 2026. Titolo matematico con due round e cinquanta punti d'anticipo, davanti al pubblico di casa italiano, sulla Ducati Panigale V4R del team Aruba.it Racing – Ducati. Un traguardo che il paddock aspettava dalla prima gara di Phillip Island e che si concretizza, come giusto che sia, sotto il tricolore.

La statura storica del momento va oltre la classifica. Nicolò è il primo italiano a laurearsi Campione del Mondo Superbike dopo Max Biaggi nel 2012: quattordici anni di attesa, chiusi in una stagione in cui l'Italia motociclistica ha ritrovato un riferimento. Non solo: è il primo italiano di sempre a vincere il titolo WorldSBK in sella a una Ducati, cerchio che si chiude tra Bologna e il paddock; e diventa il primo pilota nella storia del Mondiale a conquistare sia il titolo Supersport (2023) sia il titolo Superbike. Tre primati storici uno dentro l'altro.

Il weekend di Cremona ha però riservato una svolta narrativa inattesa: dopo un dominio schiacciante durato nove round, sul tracciato di casa il centro del racconto se lo è preso Iker Lecuona, che ha firmato una tripletta perfetta. In Gara 1 sabato lo spagnolo scatta dalla pole, prende subito il comando e vince davanti a Bulega di 5.591 secondi, con Sam Lowes (ELF Marc VDS) sul terzo gradino. Nicolò accetta il secondo posto senza forzare: la matematica dice che il titolo può chiudersi il giorno dopo, tanto vale non sbagliare. "Ho deciso che il secondo posto era una posizione molto buona; voglio chiudere il campionato qui, quindi il secondo era una scelta intelligente", spiega Bulega. "Iker era semplicemente più forte, più veloce di noi, quindi non aveva senso prendersi rischi inutili."

Domenica mattina nella Superpole Race, di nuovo Lecuona in testa dalla partenza. Al terzo giro Bulega prova ad attaccare in curva 11, ma lo spagnolo gli risponde immediatamente in curva 13 e da lì gestisce fino al traguardo, chiudendo con 2.005 secondi di vantaggio sul compagno di box. Il momento più bello lo regala però Alberto Surra (Motocorsa Racing), che difendendosi come un veterano nel duello finale con Yari Montella si prende il primo podio in carriera nel WorldSBK. Bulega firma un nuovo record sul giro in 1'27.783.

In Gara 2, il gran giorno. Lecuona di nuovo in testa alla prima curva, il gap che sale a un secondo al sesto giro, poi oltre i quattro al sedicesimo. Alle sue spalle Bulega gestisce: seconda posizione, ritmo controllato, e uno sguardo continuo alla bandiera. La corsa si chiude con Lecuona vincitore per la terza volta nel weekend — sua prima tripletta assoluta in carriera WorldSBK — davanti a Bulega di 8.590 secondi, con Montella terzo e Surra ancora quarto. Ma quello che conta per il paddock è tagliare quella linea bianca: appena la Panigale numero 11 passa sotto la bandiera a scacchi, Nicolò è Campione del Mondo.

"Sono incredibilmente felice", il commento a caldo di Bulega. "Dopo la bandiera a scacchi ho iniziato a piangere, è stato un momento molto bello. È stato difficile gestire tutta la pressione, ma alla fine ce l'abbiamo fatta." E poi la dedica che dice più di ogni altra cosa: "Dedico questo a tutti quelli che hanno creduto che avessi qualcosa in più da dare quando ero nei miei momenti bui."

Perché la storia di Nicolò è, prima di tutto, una storia di redenzione. Il bambino prodigio salito su una moto a quattro anni, il talento accolto nella VR46 Riders Academy nel 2014, il pilota etichettato come "prossimo Rossi" dopo il titolo CEV Moto3 Junior 2015. E poi tre stagioni difficili in Moto3, tre in Moto2 chiuse con un 26° posto finale: quella che sembrava una carriera destinata a spegnersi. Nel 2022 il passaggio in Supersport con Ducati fu, con le parole dello stesso Bulega, "la seconda opportunità della mia vita". Il titolo WSSP 2023 (16 vittorie in 24 gare) fu il momento in cui "ho ricominciato a credere in me stesso". Poi due stagioni WSBK da vicecampione contro Toprak Razgatlıoğlu — anni forgianti, con la voglia di riscatto sempre più affilata. Il 2026 è stato la risposta a tutto questo.

"Vincere qui a Cremona è fantastico", ha aggiunto Nicolò. "In Italia, con Ducati, sono il primo italiano a vincere il titolo su una Ducati; e farlo davanti a tutte le persone che mi supportano è fantastico."

I numeri di un'annata che il paddock ricorderà a lungo: 26 vittorie in 30 gare disputate, 30 podi su 30 gare (podium rate 100%), 9 pole position. Nel corso della stagione ha stabilito o abbattuto: il record assoluto di vittorie consecutive nel WorldSBK (25, includendo le ultime 4 del 2025); il record di pole consecutive di Jonathan Rea, portato a 10; il primato di 7 triple vittorie in una singola stagione, mai raggiunto prima nella storia del campionato. In classifica 602 punti, 133 di vantaggio su Lecuona.

Le prime reazioni ufficiali confermano la portata dell'evento. Gigi Dall'Igna, Direttore Generale di Ducati Corse: "È incredibile. Il lavoro che Nicolò ha fatto tutto l'anno è stato straordinario, è impossibile fare meglio." Claudio Domenicali, CEO Ducati: "Nicolò ha fatto qualcosa di fantastico. Era arrivato qui in un momento complicato della sua carriera." Stefano Cecconi (Team Principal Aruba.it Racing): "È stato un viaggio straordinario, da Phillip Island fino a qui. Anche sui circuiti dove faticava, è stato perfetto." Serafino Foti (Team Manager Aruba.it): "Abbiamo iniziato nel 2022 in WorldSSP. Siamo così, così felici e orgogliosi."

E poi c'è la voce che il paddock italiano aspettava. Max Biaggi, ultimo tricolore ad aver vinto il WorldSBK prima di oggi, ha affidato a worldsbk.com un commento che dice tutto: "Finalmente, un altro italiano! Dopo 14 anni, il mio ultimo titolo è stato nel 2012 e ora siamo nel 2026, sono felicissimo che sia diventato Campione del Mondo. Mi sentivo davvero solo. Ora, con lui, mi sento molto più felice." E sulla scelta del luogo: "Non puoi chiedere di più quando vinci nel tuo Paese, davanti ai tuoi tifosi. Non c'è modo migliore per farlo."

Restano due round nel 2026 — Estoril e Jerez — e la voglia di chiudere l'anno con qualche altro numero da mettere nei libri: la vittoria da eguagliare il record all-time stagionale di Álvaro Bautista (27, oggi a 26 per Nicolò) è a portata di mano, e non è nel carattere di questo team lasciare punti per strada. Poi, nel 2027, un nuovo capitolo si apre: MotoGP con il Pertamina Enduro VR46 Racing Team. Ma prima di guardare avanti, questa sera si celebra. In Italia. In casa Ducati. Con il tricolore.

Nicolò Bulega Campione del Mondo Superbike 2026 al Cremona Circuit

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